Archivio mensile:settembre 2014

Orologi da parete, un tocco di creatività

design minimalistaUna volta nelle case degli italiane campeggiavano (e forse campeggiano ancora) i classici orologi a cucù, orologi a funzionamento meccanico inventati in Svizzera che catturavano la fantasia dei bambini come pochi altri oggetti della casa. Oggi di orologi del genere se ne vedono sempre meno e, comunque, sono considerati dai più dei graziosi oggetti di antiquariato che, tuttavia, ben si adattano a quelle abitazioni arredate in stile vintage.

Nella case degli italiani oggi campeggiano ben più moderni orologi a parete  che, nella maggior parte dei casi, sono depositari di un design creativo. Gli orologi a parete sono uno degli oggetti dove gli esperti di design si sbizzarriscono maggiormente, anche se bastano pochi tocchi, spesso una semplice variazione di colore, a donarvi una personalità distinta.
Moda degli ultimi anni è quella di scegliere degli orologi da parete che si intonino col colore prevalente della cucina o del soggiorno, quasi che l’oggetto sia parte integrante non solo dell’arredamento, ma della struttura dell’abitazione. Ciò a segnalare che è il tempo a scandire non solo i ritmi, ma anche il modo di vita delle persone in questa società post-moderna.

Il perché della lista nozze

doni nozze

regali on line per la lista nozze

Al contrario di quello che molti pensano, la lista nozze ha una tradizione che affonda le sue radici indietro nel tempo, ed esattamente al Mediovevo. Durante il Medioevo era usanza comune che fossero i genitori degli sposi a raccogliere i regali presso le loro case. Tuttavia, il concetto moderno di lista nozze nasce negli Stati Uniti agli inizi del secolo scorso e si diffonde in Italia solo a partire da tre decenni fa. Nel nostro paese l’usanza della lista nozze si diffonde particolarmente tardi perché, per quanto riguarda il matrimonio, erano diverse le consuetudini in essere, e queste consuetudini derivavano dalla tradizione contadina, soprattutto nell’Italia Meridionale. In Italia il banchetto di nozze veniva considerato un momento antropologicamente importante, uno dei momenti in cui la famiglia rinsaldava i suoi rapporti con amici e parenti.

Di conseguenza, anche il regalo era considerato un gesto di rispetto nei confronti della famiglia degli sposi,  oltre che di affetto, Un gesto che doveva essere fatto durante o al termine del matrimonio, al cospetto degli altri invitati, al fine di mostrare l’entità del rapporto che si aveva con la famiglia dello sposo o della sposa.
Con il processo di secolarizzazione in atto, il matrimonio è stato, a torto o a ragione, in parte svestito di tutti quei valori che aveva una volta, e l’elenco della lista nozze è diventata un qualcosa di estremamente pratico sia per gli sposi che per gli invitati. La diffusione di Internet ha fatto il resto, nel senso che il mezzo ben si adatta alle dinamiche di una lista nozze.

Scegli l’antipasto e l’antipastiera giusta

antipasti-e-antipastiereIn un pranzo o una cena con gli ospiti, l’antipasto non è un piatto da scegliere con superficialità. La pietanza che di solito precede il primo piatto ha una valenza di presentazione, anche perché, di solito, fornisce all’ospite informazioni sulla qualità del pranzo o della cena stesse. Gli antipasti possono essere di vario tipo: possono essere freddi o caldi, a base di carne o di pesce e, soprattutto, nel meridione d’Italia a base di salumi. In questi casi l’antipasto non serve a stuzzicare l’appetito ma funge da piatto vero e proprio. Antipasti meno calorici sono quelli a base di stuzzichini, di solito olive e tartine. La scelta dell’antipasto è di solito una variabile che dipende dalla tipologia delle portate che verranno servite successivamente.

Nel caso il primo piatto sia a base di polenta ad esempio, è bene non riempire lo stomaco ed optare per un’antipasto non troppo pesante. L’ideale potrebbero essere degli involtini di bresaola ripieni di ricotta, tanto per dirne uno. Se, invece, si è scelto di mangiare a base di pesce, l’ideale potrebbero essere le classiche alici marinate.
Chiaramente ogni antipasto, a seconda della tipologia, va servito in un’apposita antipastiera. Per le olive è da scegliere l’antipastiera a spicchio . Piccola, elegante e dalla forme accattivante, l’antipastiera a spicchio  è ottima anche per servire salatine e, in genere, cibo di piccole dimensioni. Design accattivante anche per l‘antipastiera a conchiglia, che con la sua forma a spirale è anch’essa adatta al cibo di piccole dimensioni.

L’arte di servire il caffè

Alla maggior parte delle persone potrà sembrare una banalità, ma servire il caffè può rivelarsi se non proprio un arte quantomeno un indicatore dell’ospitalità della padrona di casa. Allo stesso modo, bere il caffè in un certa maniera, con gesti codificati, è indicatore del bon ton dell’ospite. Cose da alta società? Forse, forse no, anche perché le regole del galateo dovrebbero essere patrimonio di tutti.  E come vedremo, alcune di queste regole non riguardano il galateo ma il semplice buon senso. Ad esempio, quando la padrona (o il padrone) di casa serve il caffè, dovrebbe farlo con un ordine prestabilito, ossia dovrebbe porgere il vassoio prima alle donne e poi agli uomini. Il padrone di casa dovrà, poi, chiedere agli ospiti se desiderano lo zucchero e in quale quantità. Ma anche per gli ospiti ci sono degli obblighi di bon ton. La wedding planner Giorgia Fantin Borghi ci spiega come servire e come bere il caffè, una serie di regole che non sono una banalità.

Case a un euro? Un investimento da non sottovalutare.

investimenti immobiliariIn un momento di crisi economica prolungata dell’Eurozona, la casa sta diventando sempre più  un bene rifugio. E’ un bene rifugio per chi non trova lavoro, ma anche per chi voglia tentare un investimento. Alcuni comuni italiani stanno muovendosi per favorire il ripopolamento delle loro zone. Si tratta di comuni piccoli, spesso situati in montagna o comunque in zone non proprio nelle prossimità delle grandi città. Questi comuni stanno subendo un processo di graduale spopolamento causato dalla crisi occupazionale in cui versano già da diversi anni e dalla mancanza di prospettive per i giovani.

L’idea che hanno avuto gli amministratori locali è stata  quella di mettere in vendita le case al costo simbolico di un euro.  Gli acquirenti dovranno sostenere esclusivamente i costi di ristrutturazione, impegnandosi a rispettare la volumetria, l’ambiente circostante e l’architettura originale, soprattutto se si tratta di abitazioni situate nei centri storici.

I comuni che hanno aderito al’iniziativa sono, per ora, Salemi in provincia di Trapani, Gangi in provincia di Palermo e Carrega Ligure in Provincia di Alessandria. Ma anche altre zone della penisola sembrano interessate a questa tipologia di promozione del territorio, tanto che si parla di case a un euro anche per il Cilento e per il Vallo di Diano. Certo, non sono da sottovalutare i costi di ristrutturazione delle abitazioni, anche perchè non di rada si tratta di costruzioni molto vecchie situate in centri storici o addirittura di costruzioni rurali. Tuttavia il costo non eccessivo di una ristrutturazione, se l’abitazione è ancora in condizioni decenti, rende l’affare vantaggioso. Ma come utilizzare un’abitazione del genere?

Le alternative sono diverse e tutte interessanti. Premesso che una famiglia può fare un acquisto del genere anche, semplicemente, per avere a disposizione una casa vacanze, non sono da sottovalutare alcuni investimenti produttivi, come bed and breakfast e case vacanza per turisti; quest’ultima soluzione è l’ideale soprattutto se la casa è situata in un paesino di montagna non troppo distante dal mare. Nel Cilento non mancano paesini con queste caratteristiche.

Altro vantaggio non trascurabile da considerare è il costo usualmente basso delle tasse sulla casa che questi piccoli comuni chiedono ai residenti. E’ di questi giorni la notizia che Pollica – comune bellissimo ma purtroppo tristemente famoso per l’omicidio dell’allora sindaco Angelo Vassallo – sta addirittura abbassando le tasse sulla casa, in controtendenza con la maggior parte dei comuni italiani.